Cos’é un’allergia?
Un’allergia provoca una reazione eccessiva da parte del corpo a sostanze che normalmente sono innocue. Il corpo considera tali sostanze intruse e dannose contro cui deve armarsi. Gli allergeni entrano nel corpo per inalazione, attraverso gli alimenti, il contatto con la pelle, la somministrazione di farmaci o la puntura di insetti.
Quali tipi di allergie esistono?
Le reazioni allergiche possono essere scatenate da una vasta gamma di allergeni. Le allergie più comuni sono rappresentate dal raffreddore da fieno, l’allergia al pelo degli animali domestici e ad altri animali, le allergie agli acari della polvere e le allergie alimentari. Tuttavia sono molto frequenti anche le allergie da contatto.
Quali sono i principali allergeni?
Ad oggi la maggior parte degli allergeni comuni sono il polline delle piante e delle erbe, i funghi, la pelliccia ed i peli degli animali domestici e di altri animali e gli escrementi degli acari della polvere. Altri colpevoli conosciuti sono gli alimenti, quali le arachidi, le fragole ed il latte vaccino, così come i veleni degli insetti, il nickel ed altri ingredienti utilizzati per la produzione di cosmetici.
Che cos’é il raffreddore da fieno?
Il raffreddore da fieno è una reazione allergica a polline di piante o di erbe. Il polline viene rilasciato nel periodo di germinazione. Se si è allergici al polline delle piante, i disturbi potrebbero cominciare a partire da febbraio. L’erba sboccia più avanti, da maggio in poi. Il polline viene trasportato dall’aria. I livelli di polline nell’aria sono generalmente molto alti nei giorni soleggiati e ventosi.
Quali sintomi accompagnano le allergie?
I sintomi allergici sono piuttosto vari. I sintomi allergici al naso, quali ad esempio il raffreddore da fieno, sono generalmente accompagnati da starnuti, naso che cola o ostruzione nasale ed occhi che lacrimano e/o prudono. E’ anche possibile che si manifestino altri simili a quelli dell’influenza. Oppressione toracica e dispnea sibilante sono frequenti nei pazienti asmatici.
Le allergie quali l’allergia da contatto ed al sole spesso scatenano reazioni cutanee, gonfiori, arrossamento, prurito.
Segni tipici dell’allergia alimentare sono i crampi, la diarrea, la nausea ed il vomito, ma anche prurito della mucosa della bocca, gonfiore della lingua e delle labbra.
Che cosa succede nel caso di un attacco allergico?
Nel corso di un attacco allergico, il corpo reagisce in maniera “eccessiva” ad una sostanza intrinsecamente innocua. Il sistema immunitario considera la sostanza un intruso che deve essere fermato. Questo scatena una risposta da parte del sistema immunitario, con relativa produzione di anticorpi IgE.
Come conseguenza di questo processo, il corpo rilascia istamina da parte di talune cellule. Rilasciata nel corpo, l’istamina, evoca sintomi allergici. Tali sintomi allergici sono in realtà provocati da reazioni infiammatorie, con cui il corpo cerca di “cacciare” gli intrusi.
Questi tipi di sintomi che accompagnano la reazione dipendono dalla posizione nel corpo in cui la reazione si verifica, dalla sua gravità e da altri fattori.
Quale è il ruolo del sistema immunitario nelle allergie?
Nel caso di un’allergia, il sistema immunitario reagisce non solo agli intrusi dannosi, quali batteri e virus, ma anche a sostanze che di fatto sono innocue. Il sistema immunitario manifesta una reazione esagerata alle sostanze che penetrano nel corpo.
La reazione “immunologica” che si verifica sostiene la produzione di anticorpi IgE nel sangue, che provocano ipersensibilità. Questo processo è anche detto “processo di sensibilizzazione allergica”. Tale sensibilizzazione scatena i sintomi allergici ogni volta che si entra in contatto con l’allergene che ha inizialmente scatenato la reazione.
I disturbi al naso sono sempre correlati con le allergie?
No. Anche le infezioni possono provocare disturbi al naso. La più comune infezione nasale è rappresentata dal raffreddore, che solitamente richiede una settimana per risolversi. Agenti irritanti, quali l’odore della vernice o il fumo, potrebbero provocare sintomi nasali Potrebbe trattarsi di un’allergia ma non necessariamente, anche se l’irritazione del naso da parte di alcuni agenti potrebbe provocare sintomi che suggeriscono una reazione allergica. Infine anomalie a livello della struttura delle vie aeree superiori potrebbero facilitare l’insorgenza di sintomi localizzati.
Le allergie sono pericolose?
La maggior parte delle allergie non sono pericolose, mentre lo è una reazione da shock anafilattico. Può risultare anche letale, anche se una simile forma così grave è fortunatamente rara. Anche se la maggior parte delle allergie non è pericolosa, spesso provoca disturbi considerevoli. I sintomi più gravi possono provocare gravi malesseri nel corso dell’attività giornaliera, ad esempio quando si va in bicicletta, si guida o si pratica un’attività sportiva. Fortunatamente oggi esistono numerosi trattamenti efficaci.
Quali sono le possibilità di sviluppo di un’allergia?
Non meno del 30/40 percento della popolazione mondiale è predisposta alle allergie. Questo non significa che si debba per forza sviluppare un’allergia. Circa il 15 % della popolazione con predisposizione sviluppa un’allergia. Fattori ereditari hanno un ruolo fondamentale nelle allergie. Se un genitore, fratelli o sorelle non hanno sviluppato sintomi allergici, è poco probabile che si possano sviluppare sintomi, ma tale possibilità non potrà mai essere esclusa completamente.
Allergico una volta, per sempre allergico?
I sintomi allergici spesso si manifestano tra i 15 ed i 25 anni. Talune allergie, ad esempio il raffreddore da fieno, sono stagionali. Le allergie non stagionali, ad esempio le allergie alimentari, al pelo degli animali ed agli acari della polvere possono colpire per tutto il corso dell’anno.
I sintomi allergici spesso diminuiscono con l’età. Una volta superati i 50 anni, spesso le reazioni allergiche sono meno gravi. Inoltre, sono disponibili oggi numerosi trattamenti per i sintomi allergici. Sono stati sviluppati trattamenti sempre più efficaci per permettere di alleviare i sintomi allergici in maniera significativa, su tutti : l’immunoterapia. Questo metodo intende ridurre o addirittura eliminare l’ipersensibilità. E’ possibile leggere altre informazioni sull’immunoterapia al capitolo successivo (terapia).
Quali sono le terapie disponibili?
Oltre ai farmaci da banco, sono numerosi i farmaci e le terapie disponibili per la terapia dell’allergia. Il proprio medico curante o lo specialista saranno in grado di stabilire quale terapia abbia maggiori probabilità di successo su ogni paziente.
Esistono modi per risolvere un’allergia?
Oltre ai farmaci, esiste una terapia che può ridurre la sensibilità agli allergeni in questione ed a volte ne facilita la totale scomparsa. Tale terapia è detta immunoterapia o iposensibilizzazione. Prevede la somministrazione di dosaggi di allergene per 3 / 5 anni. L’allergene viene iniettato o somministrato sotto la lingua (gocce sublinguali). L’immunoterapia è spesso prescritta nel caso della terapia del raffreddore da fieno. Potrebbe anche essere particolarmente efficace nel trattamento delle allergie agli animali domestici o ad altri animali, da veleno di imenotteri e da acari della polvere.
Come è possibile evitare il contatto con gli allergeni?
E’ importante, per quanto possibile, evitare il contatto diretto con la sostanza a cui si è allergici. Se si è allergici al proprio animale domestico, sarà bene trovare un’altra sistemazione per l’animale stesso. E’ duro, si sa, ma assolutamente necessario. Stiamo parlando di salute. Tuttavia è necessario capire che non si risolverà in questo modo il problema in maniera automatica. Anche se si pulisce a fondo la casa, anche dopo molti anni potrebbero ancora annidarsi peli. Se si fosse allergici a taluni alimenti, ad esempio il latte, le fragole e le arachidi, si deve cercare di evitarli. Se si soffrisse di un’allergia da contatto, ad esempio al nickel, o ai prodotti chimici della gomma, non indossare gioielli che contengono nickel ed evitare i guanti in lattice. In altre parole evitare per quanto possibile le sostanze a cui si è allergici.
Se si fosse allergici agli acari della polvere, è essenziale pulire a fondo la casa. Gli acari proliferano in locali caldi ed umidi, soprattutto le camere. Quando arriva l’autunno, accendere il riscaldamento in tempo utile per fare in modo di mantenere la camera asciutta. E’ importante lavare le coperte e le tende a 60°C e spolverare con un panno umido, preferibilmente ogni giorno. Sono disponibili numerosi prodotti che possono aiutare a rendere la vita più difficile agli acari. Ad esempio uno speciale aspirapolvere con un filtro anti-acari, copri materassi anti-acari. Il medico dispone di utili opuscoli sulle misure che possono essere adottate contro gli acari della polvere.
Cosa fare per il raffreddore da fieno?
Se si soffre di raffreddore da fieno, tenere le porte e le finestre chiuse quando possibile. I livelli di polline sono alti soprattutto alla mattina.
Quando si deve consultare un medico?
Se si pensa di avere un’allergia o sintomi che suggeriscono la presenza di un’allergia, è il momento di contattare un medico. Il medico potrà determinare se si è allergici e quanto e suggerire un trattamento. Se i sintomi persistessero malgrado le precauzioni ed i farmaci, informare il medico. E’ importante trattare l’allergia non appena possibile con la massima efficienza per evitare che i sintomi peggiorino, con conseguenti gravi sintomi asmatici. Potrebbero esistere opzioni che sono più valide per un certo tipo di allergie, ad esempio l’immunoterapia.